La vita artistica di Liana Orfei è UNICA nel mondo dello spettacolo circense internazionale. lemotorizzate3

SCOPERTA DA FEDERICO FELLINI nel lontano 1958, che le propone un provino per 8 1/2, Liana inizia una vertiginosa carriera che la vede protagonista e comprimaria in PIU’ DI 50 FILM.

È protagonista e conduttrice di innumerevoli show televisivi sulla rete RAI, affiancata da personaggi famosi negli anni 60-75.

Poi la scopre il TEATRO CON LA T MAIUSCOLA. Inizia una sequenza di lavori teatrali che spaziano dal classico (Terenzio, Plauto etc.) per le regie di Luca Ronconi, Ghigo De Chiara, Lucio Ardenzie e tanti altri, al mondo musicale con Eduardo de Filippo, Domenico Modugno e Dapporto.

 

Riceve PROPOSTE MUSICALI da grandi case discografiche come la Rifi Record e la Wea. Scrivono per lei autori come Bruno Canfora, Domenico Modugno, Gino Paoli, il Maestro Polito, Augusto Martelli, il Maestro Nello Ciangherotti.

 

 

 

 

È protagonista di fiction televisive con attori come Emma Grammatica, Amedeo Nazzari, Aroldo Tieri, Gigi Proietti, Bianca Toccafondi e Alberto Lupo.

 

 

 

 

Nel 1975 con il libro La Grande Casa Chiamata Circo arriva finalista al premio Bancarellino D’Oro.

Il 4 aprile 1993 viene insignita dal Presidente della Repubblica, Luigi Scalfaro, del titolo di COMMENDATORE DELLA REPUBBLICA ITALIANA PER MERITI ARTISTICI. Tra i riconoscimenti di maggior prestigio si ricordano inoltre quattro Maschere d’Argento, una Maschera d’Oro e innumerevoli premi cinematografici, teatrali e circensi.

 

 

 

Nell’AMBITO CIRCENSE Liana crea sin dal 1968, assieme ai fratelli Nando e Rinaldo,

spettacoli che precedono Le Cirque du Soleil, immettendo nei suoi spettacoli numeri di artisti all’avanguardia e artisti di strada agli albori della loro storia. Il primo grande successo è del 1968, Il circo a tre piste, con costumi di Ruffini e Colabucci, regia e coreografia di Gino Landi. Segue Il Circorama (1970),

assoluta novità con proiezioni in tutto lo chapiteaux attinenti al numero che seguiva in CinemaScope su schermi giganti e surround, per effetti incredibili sul pubblico.

 

 

 

Poi il più grande spettacolo mai realizzato sotto uno chapiteaux: Il Circo delle Mille e una Notte, da un’idea di Federico Fellini, costumi del pluripremio Oscar Danilo Donati, regia e coreografie di Gino Landi, musiche originali del Maestro Nello Ciangherotti. Una produzione che vedeva in pista 250 persone e che ne coinvolgeva, tra personale e tecnici, altre 300.

Un “colossal” che ha fatto parlare tutto il mondo circense internazionale e che sono venuti a vedere produttori da Las Vegas, da Londra, da Parigi!

Questa la carriera di Liana Orfei. Artista poliedrica che lei stessa definisce “La mia straordinaria, meravigliosa storia”.